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Ilbono, nuraghi, domus de janas e tradizioni ogliastrine

L'Ogliastra è in grado di offrire soluzioni alternative alle sue spiagge grazie ad un entroterra ricco di vegetazione selvaggia all'interno del quale si trovano paesi di antica fondazione che raccontano meglio di chiunque altro la storia e le tradizioni di questa regione e anche di tutta la Sardegna. Nella parte centrale della regione ogliastrina si trova il comune di Ilbono, in un'area in cui l'altezza sul livello del mare supera i 400 metri, dove si comincia ad entrare nel Massiccio del Gennargentu, senza però allontanarsi eccessivamente dalla zona costiera con l'immediata vicinanza del Lido di Orrì e i comuni di Bari Sardo e Cardedu che distano poco più di 20 chilometri.

Ilbono è abitato da circa 2400 abitanti e la sua caratteristica è la presenza di elementi di rilevanza storico-architettonica, che si amplia con i vicini musei di Lanusei, in un'area dove la vegetazione è ben presente con vigneti ed uliveti e la cui posizione permette di ammirare la zona costiera ogliastrina in lontananza.

Il paese mostra un centro storico sviluppato intorno alla piazza centrale dove le strade, strette e spesso ciottolate, rappresentano lo schema edilizio di più di un secolo fa, con case antiche con le tipiche finestre piccole e portoni in legno. Tra le abitazioni, il centro abitato offre la sua cultura religiosa con la presenza delle chiese campestri di San Rocco e San Pietro, alle quali si aggiungono la Chiesa di San Cristoforo e la Chiesa di San Giovanni Battista, con la statua della Madonna delle Grazie per la quale viene celebrata la sagra più importante del comune.

La ricca presenza di testimonianza archeologiche ed artistiche sta contribuendo a far conoscere il paese che negli ultimi anni sta registrando un aumento di visite, con i luoghi di interesse offerti dalle domus de janas presenti sul territorio, alle quali si aggiungono i menhir e le tombe dei giganti a rappresentare il patrimonio storico di Ilbono, completato dalla presenza nel territorio circostante di undici nuraghi, tra i quali è presente il complessi di Scerì, il più importante nell'area, risalente al secondo millennio a.C. e il complesso di Elurci in cui si possono notare tracce residue di un insediamento dell'epoca romana. Importante anche il complesso archeologico di Texere dove si trovano due domus de janas  e quattro menhir.

Visitando Ilbono si possono anche conoscere le tradizioni di quest'area dell'Ogliastra, che in estate celebra diverse sagre dove è possibile assaporare i piatti tipici locali. Particolarmente suggestiva è anche la celebrazione della Pasqua, con la processione dell'addolorata che si conclude con l'incontro col Figlio risorto, dando il via alla festa. Mentre la festa Patronale si celebra nel mese di Giugno per San Giovanni Battista, durante la quale la città viene ornata con felci lungo le strade, che successivamente verranno bruciate nel festeggiamento tra balli e canti secondo la tradizione ilbonese.

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