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Osini, viaggio tra nuraghi e il vecchio paese fantasma

L'entroterra dell'Ogliastra offre una ricca scelta di mete di interesse per tutti quei visitatori che decidono di trascorrere la propria vacanza in aree alternative alle località marittime, tenendo anche conto che l'entroterra ogliastrino spesso presenta paesaggi di montagna distanti soltanto pochi chilometri dalle coste del Tirreno. La ricca presenza di luoghi di interesse è favorita dalle tante bellezze naturalistiche presenti nel territorio, arricchite dalla presenza di flora e fauna tipiche dell'area, ma anche dalla presenza di segni di epoche passate, come i nuraghi o i siti archeologici, che si trovano disseminati lungo il territorio che collega le coste ogliastrine dall'area di Tertenia sino ad arrivare ai piedi del Massiccio del Gennargentu, passando per i comuni di Cardedu, Bari Sardo e Lanusei.

In questa area dove l'altezza sul livello del mare tende a superare i seicento metri, si trova Osini, un piccolo comune di meno di mille abitanti non troppo lontano dalle zone costiere, infatti nell'arco di una ventina di chilometri si possono raggiungere le località di Cardedu e Bari Sardo, in uno scenario che cambia rapidamente verso le località balneari. Osini è un paese dalla storia recente, nato negli anni '50 dopo che una serie di alluvioni ha devastato l'area, costringendo gli abitanti a lasciare il centro abitato ristabilendosi in una zona più sicura.

A seguito di questi fatti è rimasto il vecchio centro abitato, ormai completamente disabitato e abbandonato esattamente come nel caso del paese fantasma di Gairo Vecchio, dove il centro di Osini Vecchio è ancora visibile, a soli due chilometri di distanza dal nuovo comune, con le case abbandonate al degrado, molte delle quali sono ormai crollate, mentre altre si trovano ancora in buone condizioni. Il vecchio borgo si trova in uno stato di abbandono anche per via dei collegamenti che ormai si limitano a vecchie strade per lo più impraticabili se non a piedi. Un'unica eccezione è la chiesa di Santa Susanna, ancora utilizzata per le feste paesane e patronali.

Un altro elemento di rilevanza storica è il nuraghe di Serbissi, situtato nel Tacco di Osini, ad una decina di chilometri dal centro abitato, dal quale si ha un magnifico panorama di tutto l'entroterra dell'Ogliastra, potendo scorgere con facilità il Gennargentu e il vicino comune di Gairo, con una vista di altopiani e montagne che prosegue sino a perdersi nell'orizzonte. Nel complesso nuragico, oltre alle quattro torri, è presente anche una grotta naturale che funge da collegamento sotterraneo tra la torre più a nord e quella più a sud, usata in passato come rifugio e dispensa per le scorte alimentari. Inoltre, dirigendosi verso la valle, si può visitare una Tomba dei Giganti, nei pressi della quale è presente una sorgente.

Osini rappresenta una meta ancora sconosciuta al turismo di massa, ma con tutte le caratteristiche per essere un potenziale richiamo verso chi vuole trascorrere una vacanza di interesse storico e naturalistico, con una storia simile a quella del non distante paese di Gairo e la vicinanza con i comuni di Cardedu e Bari Sardo che avvicinano all'area le zone costiere.

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