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Bosco di Selene, natura selvaggia dell'Ogliastra

L'entroterra dell'Ogliastra presenta una terra ricca di natura selvaggia e incontaminata, spesso in vicinanza delle zone costiere, con uno scenario che cambia completamente nell'arco di pochissimi chilometri, spostandosi dalle località marittime di Cardedu, Bari Sardo e Tortolì, arrivando a luoghi dove il paesaggio diventa sempre più collinare in un primo momento, per poi raggiungere punti in cui l'altezza sul livello del mare supera costantemente i 500 metri di altezza. Nell'entroterra ogliastrino si trovano diverse bellezze naturalistiche in grado di attirare tantissimi turisti, che affollano sempre più quest'area della Sardegna, in grado di offrire spiagge splendide, città e paesi di forte impatto storico e culturale e, appunto, un ricco paesaggio naturalistico.

All'interno di questo paesaggio naturalistico si trova il Bosco di Selene, situato in un'area dal forte impatto culturale per via della vicinanza dei musei della città di Lanusei, ad una distanza di meno di 30 chilometri dall'area litorale dell'Ogliastra con le mete di Cardedu e Bari Sardo. L'altezza in quest'area raggiunge i 1000 metri e il panorama è fortemente sovrastato dalla presenza del bosco secolare, prevalentemente composto da lecci, ma anche da castagni, pioppi e querce, in un'area in cui l'irrigazione è fornita da numerose sorgenti di acqua limpida e fresca. Il bosco rappresenta anche un habitat ideale per alcune specie di animali tipiche dell'entroterra sardo, come il cinghiale, la volpe e il barbagianni, ma anche animali come donnole e ghiandaie.

Inoltre, all'interno del bosco si trova un Parco Archeologico, di forte interesse storico, contenente un nuraghe e due tombe dei giganti. Il nuraghe, di cui oggi rimane solo il basamento, è costituito da un insieme di capanne, mentre le due tombe dei giganti, risalenti al XIV e XV secolo a.C., si sono custodite meglio nel tempo, anche perché coperte e meno esposte alle intemperie, seguendo il classico schema con un'esedra semicircolare e una camera sepolcrale costituita da una galleria, con pavimento lastricato in granito e un architrave posto all'ingresso.

L'area intorno al Bosco di Selene presenta un panorama montanaro, con la vicinanza del Massiccio del Gennargentu, e dei paesi di Gairo e Ilbono. Dirigendosi verso il Gennargentu si può ammirare il Lago Bau Muggeris con la sua diga, che permette l'irrigazione dei campi e ha rappresentato il fulcro dello sviluppo industriale nell'area durante il periodo del dopoguerra. Mentre rivolgendosi verso la valle, la strada principale riporta a Lanusei, conducendo poi verso le vicine mete già citate di Bari Sardo e Cardedu, oppure verso nord si trova la zona di Tortolì, dimostrando al meglio come in Ogliastra nel giro di pochi tornanti sia possibile trovarsi dalla montagna del Gennargentu alle meravigliose spiagge sarde.

Il Bosco di Selene rappresenta un luogo di interesse in cui è ancora possibile ammirare la natura selvaggia ed incontaminata dell'Ogliastra, in un'area dove è forte l'impatto storico e culturale che da sempre accompagna questa regione e tutta la Sardegna.

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