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La litoranea orientale sarda, guida verso le bellezze dell'Ogliastra

La Sardegna è attraversata da una fitta rete di strade statali che collegano le varie regioni tra di esse, comune per comune. L'arteria principale è la S.S. 131 che taglia letteralmente in due parti l'isola, mentre sul versante orientale sardo si articola la S.S. 125, definita appunto Orientale Sarda, che rappresenta una delle strade più interessanti dell'isola dal punto di vista turistico, grazie ai bellissimi paesaggi naturalistici che si possono ammirare lungo la sua percorrenza, soprattutto una volta giunti nel territorio ogliastrino, trovando, subito dopo Tertenia, località come Cardedu, Bari Sardo e Tortolì fino a giungere dalle parti di Baunei, attraversando la regione e tracciandone il confine tra località marittime e località dell'entroterra, spesso montanare.

Infatti, l'Orientale Sarda permette di visitare le più importanti località turistiche dell'Ogliastra, riavvicinando la zona costiera subito dopo il passaggio di Tertenia, distanziandosi dalle spiagge della Marina di Cardedu per una manciata di chilometri e proseguendo il suo percorso in prossimità delle coste, attraversando Bari Sardo e le sue splendide spiagge spesso premiate con la Bandiera Blu per qualità e pulizia, e giungendo dalle parti di Tortolì, in prossimità del porto di Arbatax. Successivamente la vicinanza alla zona costiera prosegue fino a giungere a Santa Maria Navarrese per poi continuare il suo percorso riavvicinandosi all'entroterra ogliastrino fino al suo confine con la regione nuorese, attraversando l'area del Parco del Gennargentu subito dopo aver incontrato Baunei.

Dall'altro versante della strada litoranea prendono il via una serie di strade statali che consentono il collegamento con i più importanti centri ogliastrini appartenenti all'entroterra, avvicinando Jerzu, la patria del vino Cannonau, alla zona costiera, allo stesso modo dei paesi di Osini e Gairo, rifondati insieme a Cardedu dopo la terribile alluvione degli anni '50 che costrinse gli abitanti a lasciare i paesi originali, oggi denominati Osini Vecchio e Gairo Vecchio, per andare a vivere nei nuovi paesi in una posizione più protetta dalle catastrofi naturali.

Man mano che si percorre la strada verso Nord si trovano anche le uscite per Lanusei, che insieme a Tortolì ha il ruolo di capoluogo della provincia ogliastrina, e per Villagrande Strisaili, avvicinando in pochissimi chilometri i primi rilievi costituiti dal Massiccio del Gennargentu, con altezze che raggiungono facilmente e velocemente i 1000 metri sul livello del mare, che rimane comunque poco distante e, spesso, visibile anche da queste località.

La strada litoranea orientale sarda permette, quindi, di avvicinare tra di loro i principali comuni dell'Ogliastra, consentendo di visitare le mete marittime e le mete di montagna in pochi minuti di viaggio. Prendendo, ad esempio, il comune di Cardedu, si possono raggiungere tutte le mete sopraindicate in un raggio di una trentina di chilometri massimi, avendo, così, a portata di mano diversi itinerari da poter pianificare nella propria vacanza.

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